L'AZIENDA
 

La Jager fu fondata nel 1949 con lo scopo di creare un'azienda in grado di adattarsi alle esigenze del mercato, negli anni cinquanta, quando ancora l'economia italiana faceva fatica a partire realizzò una carabina economica la Ap51 proseguendo poi con le semiauto AP55 e AP61.

Negli anni sessanta decise di lanciarsi nelle repliche e, essendo un grande appassionato di film Western non esitò a realizzare la replica della Colt Frontier, fu il primo in Europa tant'è vero che la sua arma fu ampiamente utilizzata negli Spaghetti Western.
Con l'entrata in vigore delle normative antiterrorismo del 1974 realizzò una serie di repliche di armi militari camerate per il calibro .22 long Rifle, l'Ap 74, copia dell'M16 statunitense fu prodotto in migliaia di pezzi e esportato in tutto il mondo ed adottato ufficialmente come trainer da alcuni eserciti. Accanto alla produzione civile iniziò anche lo studio di alcune armi tipo Bull pup destinate ad equipaggiare l'esercito in grado di sparare sia con funzionamento a pompa munizionamento spezzato che a raffica cartucce calibro 9 Parabellum.

Negli anni ottanta iniziò a produrre e sostituire le canne delle armi militari in calibri vietati, con canne in calibri civili consentite, diventando leader del settore nel mercato italiano. Agli inizi degli anni novanta convertì il primo Ak 47 per il calibro 6 Ppc e in seguito e l'Ak 74 nel calibro .222 Remington sdoganando questo tipo di arma nei confronti alla legge italiana. Contemporaneamente iniziò a sviluppare una nuova cartuccia in alternativa al 9 Parabellum a tutt'oggi vietato, prima realizzò il 9 Jager basato sul 9 Steyr con il bossolo accorciato di 2 mm e subito dopo realizzò il 9x21 allungando di 2 mm il bossolo del 9 Parabellum. La Imi venuta a sapere del progetto non esitò a metterlo in produzione prima ancora che le armi fossero catalogate. La cartuccia a tutt'oggi è ancora la munizione più diffusa sul mercato Italiano.

Negli anni novanta si lanciò nel settore della riconversione delle armi da guerra.
Grazie ad una licenza di fabbricazione per armi da guerra l’azienda iniziò ad acquistare pezzi di armi in giro per il mondo per poi assemblarli e completarli realizzando armi semiautomatiche, tra i best seller rimangono l'Ak 47 , l'M16 l'italianissimo BM59, ma in officina sono passate armi di tutti i tipi dallo Stg 44 ai Browning BAR, dai Thompson 1928 alla serie completa dei MAB 38, tutti riconvertiti per funzionare in semiautomatico sparando ad otturatore chiuso senza interventi esterni visibili ma solo modificando la meccanica interna.

Nel 2001 dopo aver ceduto alla Uberti il ramo d'azienda che produceva le ottime canne la ragione sociale cambia in NUOVA JAGER e si concentra sulla demilitarizzazione e trasformazione per il mercato civile di armi militari. Negli anni successivi nonostante la passione ancora accesa per questa materia, ma con oltre ottanta anni alle spalle il suo fondatore, inizia a maturare l'idea di cedere l'azienda.

 

Nel luglio 2009 l'azienda cambia proprietà, il nuovo Amministratore Unico è Massimiliano Locci, collezionista e grande conoscitore di armi, proveniente da un' azienda del settore, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile vendite e con importanti esperienze commerciali in multinazionali.
Nelle motivazioni d'acquisto oltre che la passione per il settore, hanno avuto un motivo primario la storia, il know how acquisito e le potenzialità commerciali della struttura, tutte caratteristiche che amalgamate e gestite sapientemente sono in grado di riportare la Nuova Jager ai vertici delle aziende del settore.
Il primo passo è stato la ricapitalizzazione portando da € 13.000,00 a € 100.000,00 il capitale sociale, seguito dall'informatizzazione di tutta l'azienda e dall'aumento del personale produttivo ed amministrativo, tutto ciò con la funzione di aggiungere anche la soddisfazione del cliente ( armeria prima e acquirente finale poi ) tra i punti di forza dell'azienda.

 

 
Cosa facciamo
L'importazione, la distribuzione di marchi straneri , la ricerca di ex ordinanza da collezione e da tiro, la trasformazione di armi militari in armi civili, nonché la per primi in Italia la produzione di carabine tipo Ar15, sono il "core business" dell'azienda, al quale si è aggiunto l’importazione e la vendita di accessori e ottiche.
L’ingresso nel mercato Law Enforcement con importanti contratti stipulati per la manutenzione e la fornitura di carabine M4 in dotazione alle FF.AA. è un altro passo per la crescita.
 

Chi siamo

 

 

 

Valentina M.

Order entry

Customer service

 

Raffaella B.

Financial manager

           
 

Stefano T.

Senior armourer
(AR specialist)

 

Claudio N.

Senior armourer

           
       

Massimiliano Locci

Single member company

General Manager

License Owner